Il Tempo è denaro. Ma il denaro compra il tempo?

Nel corso di una giornata dormiamo circa otto ore, mentre per le altre sedici restiamo svegli. Questo significa che, se lavoriamo otto ore e non consideriamo i giorni liberi e gli straordinari, trascorriamo la metà del nostro tempo al posto di lavoro. Nell’altra metà della giornata rientra invece la nostra vita privata. Nonostante ciò, siamo in grado di separare vita e lavoro?

 

All’interno del concetto “vita” possiamo individuare due sottocategorie, una di carattere individuale e l’altra di carattere sociale. Con la prima ci riferiamo al tempo che dedichiamo a noi stessi, ovvero il tempo libero, l’economia domestica, l’igiene, l’alimentazione, gli hobby, ecc. Con la seconda categoria intendiamo i contatti sociali, la famiglia e gli affetti. 

Finché riusciamo a stabilire un equilibrio tra vita e lavoro, ossia tra momenti di tensione e distensione, tutto è possibile. Questo dipende molto dalla capacità di reazione (positiva) dell’individuo di fronte alle situazioni critiche. Questa capacità è chiamata resilienza e si può promuovere attraverso il sostegno sociale e l’aspettativa dell’auto-efficacia, ovvero quella aspettativa che ognuno di noi ha rispetto alla propria abilità di fare qualcosa. Ma cosa succede quando questo equilibrio non viene mantenuto?

 

Purtroppo, nulla di buono. 

 

Il lavoro è sicuramente importante. Non soltanto abbiamo bisogno di soddisfazione personale, ma anche dei soldi per la nostra casa, per la nostra famiglia, per il nostro viaggio dei sogni o semplicemente per l’ultimo modello di uno Smartphone. Vogliamo sempre di più e quello che abbiamo non è mai abbastanza. Questo costa molti soldi, ovvero molto lavoro. Purtroppo, però, il tempo non torna indietro per nessuno. 

 

A questo proposito esistono delle strategie per poter migliorare l’equilibrio tra vita e lavoro. Di seguito ti indico alcuni esempi. Già puoi iniziare a fare qualcosa:

 

·      Lavora in maniera efficace: prima di provare a portare a termine ogni mansione, rischiando di concludere poco, decidi quali siano le cose più importanti e urgenti. Definisci le priorità e concentrati sull’essenziale. Per l’agenda giornaliera, o ancora meglio settimanale, può esserti utile una To-do List dove potrai scrivere ciò che devi fare e ciò che non devi fare.

·       Impara a dire di no. Essere competenti non significa dire sempre di si. Per evitare di trovarsi in sovraccarico e di fare errori è meglio essere sinceri e rifiutare la mansione o, se non è possibile, quantomeno rimandare.  

·      Se hai provato a rimandare il compito e non ha funzionato si può optare per la delega. Non siamo gli unici che possiamo eseguire quel compito. In ogni caso possiamo sempre insegnarlo. Lo sforzo è soltanto all’inizio.  

·      Incontra gli amici. Coltivare le relazioni promuove il supporto sociale e ci protegge dallo stress. 

·      Fai dello sport. Ormai è risaputo, chi fa regolarmente dello sport ci guadagna in salute e autostima.

·      Trova il tempo di rigenerarti. Esistono diverse attività che sono legate alla distensione della nostra psiche. Anche leggere in tranquillità un libro o un giornale può essere d’aiuto a eliminare lo stress.

 

Nel caso in cui nessuna di queste strategie sia stata d’aiuto allora è possibile che tu abbia bisogno di un cambiamento più drastico, come il cambiamento del posto di lavoro o la riduzione delle ore settimanali. In Austria, esiste anche la possibilità di poter svolgere un corso formativo a tempo pieno senza dover perdere il posto di lavoro (Bildungskarenz). In questo caso, per la durata del corso, è garantita una percentuale dello stipendio. 

 

Uno strumento che ci aiuta a trovare la soluzione adeguata al problema, in linea con le nostre priorità e le nostre scelte, è il Coaching. Il Coaching può aiutare a riportare quell’equilibrio necessario all’armonia tra la vita e il lavoro, al fine di ridurre i conflitti e ripristinare il benessere della propria psiche. 

 

Cos’è il Coaching?

 

Il Coaching è orientato a sostenere le persone in merito alle relazioni con gli altri e a realizzare gli obiettivi nella vita privata e professionale.

Il Coaching favorisce i processi di cambiamento, sia nel lavoro che nella vita. Il cliente decide autonomamente quali temi verranno presi in considerazione, mentre il professionista ascolta a fondo e si colloca al fianco osservando e rivolgendo le domande.  

 

Il Coaching non è psicoterapia e non adopera gli strumenti atti alla diagnosi e al trattamento dei disturbi mentali.  

 

 

Dott. Mag. Alberto Cammarata

Psicologo del lavoro e delle organizzazioni

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